
Da oltre vent’anni il Memorial Andrea e Argia Predonzan accompagna il basket giovanile nella provincia di Pordenone; giunto quest’anno alla sua ventiduesima edizione — un traguardo che racconta, meglio di qualsiasi cifra, quanto questo riconoscimento sia radicato nel tessuto sportivo e culturale della città, il premio è stato istituito nel 2004, in ricordo di Argia e Andrea Predonzan, entrambi figure di spicco del basket regionale e del Panathlon. Non è quindi un riconoscimento qualunque: porta i nomi di chi ha dedicato la propria vita a questo sport e alla comunità che vi ruota intorno, e conserva intatta, edizione dopo edizione, quella carica di senso.

A promuoverlo e consegnarlo è il Panathlon Club Pordenone, che si muove da sempre secondo un principio semplice quanto esigente: lo sport ha valore autentico solo se praticato con lealtà, rispetto e senso della comunità. Non basta essere bravi atleti. Bisogna essere buoni sportivi.
Il Memorial Predonzan incarna esattamente questa filosofia. Non premia il miglior marcatore né il giocatore con le statistiche più brillanti: premia le promesse della pallacanestro locale che si distinguono per un insieme più complesso di qualità — talento, certo, ma anche impegno costante, correttezza dentro e fuori dal campo, e un rapporto autentico con i valori che lo sport dovrebbe trasmettere.
Quest’anno il riconoscimento è stato consegnato a Pedro Faelli Bernal, in occasione della gara playoff tra Vis Spilimbergo e Neonis Vallenoncello — una cornice agonistica che ha reso la premiazione ancora più significativa, calata com’era nel vivo della competizione.

Il gesto del Panathlon non è un atto celebrativo fine a sé stesso. Il club crede nello sport non solo per la bellezza del gesto atletico, ma anche per le preziose lezioni di vita che l’impegno agonistico sincero e leale può offrire ai ragazzi che vi si dedicano. Il Memorial Predonzan è uno dei modi con cui il Panathlon Pordenone dice grazie a chi lo vive con questa consapevolezza.

