L’Intervento della Presidente del Panathlon Club Trieste-Muggia-Junior
La discussione Matilda di oggi ci ha ricordato che i giovani non vogliono essere soltanto osservatori o ascoltatori, ma desiderano avere l’opportunità di partecipare, esprimere la propria opinione e contribuire a costruire il futuro dello sport. Proprio per questo i Junior Club del Panathlon hanno una missione importante: diventare un luogo di incontro, dialogo e scambio di idee tra i giovani. Uno spazio in cui i giovani non imparano soltanto lo sport, ma anche i valori del fair play, della responsabilità, della collaborazione e del rispetto.
Se vogliamo davvero coinvolgere i giovani, non dobbiamo offrire loro soltanto un posto tra il pubblico, ma anche la
possibilità di avere voce nelle decisioni. Le idee che nascono all’interno dei Club Panathlon devono trovare spazio anche nelle società sportive, nelle federazioni e nella società più ampia. Solo così potremo preservare lo sport come luogo di valori, inclusione, condivisione e cittadinanza attiva per le nuove generazioni.”
“La riflessione di oggi ci ha ricordato che il successo nel coinvolgimento dei giovani non nasce soltanto da grandi progetti, ma spesso da gesti semplici e autentici. A volte una semplice parola come ‘grazie’ può avere un enorme valore e rappresentare il primo passo per costruire senso di appartenenza e motivazione.
Un altro elemento fondamentale emerso dalla discussione è il rapporto tra Junior Club e Senior Club del Panathlon. I Junior Club non devono essere percepiti come realtà 
Anche noi abbiamo imparato lo sport dai più anziani – da volontari, allenatori e dirigenti che ci hanno trasmesso passione, valori, responsabilità e spirito di comunità. Oggi abbiamo il dovere di fare lo stesso con le nuove generazioni. Solo attraverso la collaborazione tra giovani e senior, tra esperienza ed entusiasmo, il Panathlon potrà continuare ad essere una grande organizzazione capace di educare attraverso i valori dello sport.”