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PNthlon 2026: 346 squadre e oltre duemila atleti per la festa della solidarietà

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La PNthlon continua a crescere: sabato 3 ottobre piazza XX Settembre e le strade del centro di Pordenone si sono riempite di persone di ogni età, a ogni andatura, unite da un’ora di sport dedicata a una causa importante. Alla quinta edizione la staffetta solidale 6×1 ora ha fatto segnare il proprio record, con 346 squadre al via e 26 atleti che hanno affrontato da soli tutte le sei ore di gara, per circa 2.100 partecipanti complessivi. Erano 120 le squadre della prima edizione: in pochi anni gli iscritti sono quasi triplicati. Grazie a sponsor tecnici, associazioni e tanti volontari, l’intero ricavato andrà al Duchenne Parent Project, che sostiene le persone affette dalla distrofia muscolare di Duchenne e Becker. A rappresentare l’associazione c’era Cristina Picciolo, arrivata da Roma insieme alla mascotte Guendalina.

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Jacopo Verardo
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L’inno nazionale alla partenza della prima ora

Nata dall’intuizione del past president Massimo Passeri, e portata avanti dalla past president Elisabetta Villa che ne ha raccolto il testimone, la PNthlon è oggi sostenuta con convinzione dall’attuale presidente del Panathlon Club Pordenone, Giorgio Amadio. L’evento è organizzato con lo Sci Club Panorama e con il sostegno del Comune. Alla partenza l’assessore allo sport Elena Ceolin ha portato il saluto del sindaco. Con lei c’erano l’assessore Walter De Bortoli e il campione olimpico di canoa Daniele Molmenti, entrambi soci del Panathlon Club Pordenone. Molmenti non si è limitato al saluto: ha corso due frazioni, la prima con il Canoa Club Naonis e la quinta con gli Azzurri Olimpici Pordenone. Erano presenti anche il delegato provinciale del CONI Dorino De Crignis, il presidente dello Sci Club Panorama Michele Scaramuzza, l’europarlamentare ed ex sindaco Alessandro Ciriani e il questore Graziella Colassanto. Nel corso della giornata il sindaco di Pordenone Alessandro Basso ha poi dato il via a una delle frazioni successive. Numerose anche le autorità che hanno preso parte alla staffetta o sono passate a salutare nel grande tendone dell’organizzazione. Portabandiera della giornata è stato Jacopo Verardo, atleta di powerchair hockey e vera anima del comitato organizzatore.

Il vero spettacolo, però, l’hanno fatto le squadre: costumi, nomi improbabili, bambini impegnati nella loro frazione e gruppi arrivati in massa. Il primato della partecipazione va al gruppo “Over the top” (Sweet Melody, Sunny Gym, Sweet Team e Cissi Giunta) con 34 squadre, davanti a Gialean con 21, Azzano Runners con 18 e NaonisTri con 16.

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La folla di partecipandi sotto il tendone dell’organizzazione

Sul piano agonistico, la vittoria è andata a Running Late #1, che ha completato 55 giri per 98,248 km. Al secondo posto Azzano Runners A con 94,019 km, al terzo Podisti Cordenons C Giovanile con 88,597 km. Tra le squadre femminili si è imposta NaonisTri Pink con 40 giri e 73,357 km.

Applausi speciali per chi ha corso tutte e sei le ore. Nella classifica maschile ha vinto Paolo Ros (NaonisTri), già protagonista nel 2024, con 39 giri e 70,497 km, seguito da Michael Rossetto (66,600 km) e Andrea Ferrari (NaonisTri, 65,165 km). Nella classifica femminile primo posto per Graziella Minetto (Azzano Runners) con 51,319 km, davanti a Paola Brollo (Azzano Runners, 41,465 km) e Piera Gava (AVO, 36,688 km). Tra i solisti c’era anche l’assessore alle politiche ambientali del Comune di Pordenone Mattia Tirelli, socio del Panathlon Club Pordenone, che ha completato le sei ore con 30 giri e 54,853 km.

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Il comitato di gara, Panathlon in evidenza, con le autorità cittadine

Nella classifica sulla singola ora, la miglior prestazione maschile è stata ex aequo: Roberto Simeoni (Margarita) e Mirko Munini (Libertas Porcia), in pista nella seconda frazione, hanno percorso entrambi 18,143 km. Terzo Roberto Baldessin (Sweet Melody 10) con 17,458 km. Tra le donne si è imposta Giulia Pessot (Panorama Rossignol), già prima nel 2024, con 15,245 km. Dietro di lei Jennifer Senik (NaonisTri Pink) con 14,871 km e Lorenza Di Crescenzo (Istituto Pn Centro 4) con 14,665 km.

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La gioiosa folla dei partecipanti ha invaso le strade cittadine

Come ogni anno, la giuria ha assegnato anche i premi speciali. La squadra più inclusiva è L’Aquilone, mentre il premio al singolo più inclusivo è andato a Michele Roveredo. Per il nome più divertente sono state premiate “Cosa beviamo stasera?” e “Gin Tonic, grazie!”, seguite da “Classe ‘85: gambe stanche, fegato allenato”. Il premio per la squadra arrivata da più lontano è andato ad “Ancora insieme con Guendalina”. Per le divise più divertenti hanno vinto MyCharleston Disco Inferno e MyCharleston Hippies, seguite dalle Cult Girls 2027. La squadra più “ginnica” è il Gruppo Skorpion. Per il mondo della scuola secondaria è stato premiato l’ISIS Sacile Brugnera. Il riconoscimento per le signore più impegnate nel mondo è andato a Lady Avventura, quello per la squadra più impegnata nel sociale a Mondo Libero dalla Droga. Infine il premio “I bolidi” è stato assegnato a Jacopo, Marco, Davide, Riccardo e Giacomo.

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L’articolo de Il Gazzettino

La festa finale con le premiazioni ha chiuso una giornata di sport e spirito panathletico, e ha già lanciato la sfida per l’edizione 2027, l’anno di Pordenone Capitale italiana della cultura.

Si ringrazia per le foto Sergio Vaccher.
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L’articolo del Messaggero Veneto

 

 

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