
Le strade del centro di Pordenone si sono riempite di gente di ogni età che, ognuno con la propria
andatura, ha ripetutamente percorso i 1800 metri del circuito. Chi ha corso sfrecciando per le strade, chi ha camminato in allegra compagnia, tutti hanno vissuto una giornata davvero unica, come unica era l’atmosfera che si respirava nel grande tendone in piazza XX Settembre, assiepato di partecipanti, amici e simpatizzanti.
Da quel sogno impossibile che il Panathlon riuscì a rendere una 
La presidente del Panathlon Club Pordenone, Elisabetta Villa: “Sono profondamente felice per la 

Per il Panathlon Club Pordenone questa manifestazione ha un valore speciale: incarna appieno i principi su cui si fonda il nostro impegno, ovvero la promozione di uno sport etico, inclusivo e capace di creare legami autentici. La PNThlon dimostra che lo sport, quando è vissuto con passione e nel segno dei valori, diventa uno straordinario strumento di crescita 

Ricordiamo che l’intero ricavato della manifestazione è destinato alla Duchenne Parent Project, di cui riconosciamo la concretezza e il grande valore dell’operato. Siamo orgogliosi che la PNThlon, nel suo piccolo, possa contribuire a rafforzarne la missione!”
Jacopo Verardo, attivissimo nel comitato organizzatore, oltre a percorrere moltissimi giri con la sua carrozzina elettrica ha contagiato tutti con il suo entusiasmo: “Sono molto entusiasta di aver visto piazza XX Settembre così gremita di persone. Abbiamo vissuto una giornata di vera “comunità”, in cui si sono incontrati sport, solidarietà, inclusione, amicizia e divertimento. Insieme possiamo andare lontano: uniti per sconfiggere la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.”

Alla fine, le affollate premiazioni hanno visto davvero numerosi vincitori.
Le squadre che hanno percorso più chilometri nelle sei ore sono state gli Azzano Runners per l’assoluto e NaonisTri per la classifica femminile, gli atleti più veloci sono stati Filippo Tonon e Dora Zappia (poco meno, rispettivamente, di 18 e 17 chilometri in un’ora). Nella sei ore Paolo Ros ha percorso ben 77 chilometri, Graziella Minetto 72.
Luca Leonardo Basso è stato il concorrente più giovane, mentre Silvana Burello di 90 anni e Alessandrina Bomben di 87 le più anziane.
Corri con Gialean ha presentato ben 25 squadre, poco dietro, con 16 squadre, Amici di Parent Project e Running Late.
Ma, al di là dei numeri, straordinari, la vera vittoria consiste nell’aver creato una meravigliosa festa (nella grande tenda si respirava un’atmosfera carica di gioia, allegria ed energia) capace di unire le persone per un grande, nobilissimo scopo. Pordenone era bellissima sabato scorso!