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IL PRESIDENTE INTERNAZIONALE PIERRE ZAPPELLI PARTECIPA ALLE CELEBRAZIONI PER IL SESSANTENNALE DEL PANATHLON CLUB GORIZIA

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CONVEGNO “LO SPORT COME PROFESSIONE MODERNA”, PREMIO PANATHLON A FEDERICA GONNELLI E RICONOSCIMENTO AI DUE PANATHLETI DI PIÙ ANTICA APPARTENENZA: ARRIGO MARRI, GIÀ PRESIDENTE DEL CLUB E CONSIGLIERE INTERNAZIONALE E TULLIO VESNAVER.

Il Panathlon Gorizia ha scelto proprio il giorno del proprio compleanno per celebrare il Sessantennale della sua fondazione, avvenuta il 7 maggio 1959.

E lo ha fatto in grande stile, onorato dalla prestigiosa presenza del Presidente del Panathlon Internazionale, dottor Pierre Zappelli, per la prima volta nel Nordest dell’Italia – “culla” dell’associazione panathletica – dalla sua elezione avvenuta nel 2017.

Due i momenti della celebrazione dell’importante traguardo raggiunto. Il primo è avvenuto in forma pubblica nella storica Sala del Caminetto della Unione Ginnastica Goriziana, la più antica società sportiva isontina in attività da oltre un secolo e mezzo, che ha ospitato un interessante convegno intitolato “Lo sport come professione moderna” culminato con la consegna del Premio Panathlon Gorizia alla dott. Federica Gonnelli, laureata in Scienza dello Sport all’Università di Udine.

Il convegno è stato introdotto dalla Presidente del club isontino, la prof. Michela Sanzin, che ha ricordato la lungimiranza dei soci fondatori e la qualità delle iniziative del Panathlon Gorizia succedutesi nel corso dei decenni, sottolineando che i profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi sessant’anni hanno imposto di riflettere sulle molteplici professionalità richieste dallo sport come elemento importante del benessere individuale e sociale e non solo come espressione di una pratica agonistica.

L’approfondimento tematico scelto come argomento del convegno ha avuto massima rispondenza negli interventi di saluto delle autorità. Sia il vicesindaco di Gorizia, dott. Stefano Ceretta, sia la sindaca di Monfalcone, dott. Annamaria Cisint, hanno apprezzato l’iniziativa, dichiarando che rappresenta un fattore culturale nuovo e importante sul quale gli enti pubblici da essi rappresentati intendono impegnarsi. Molto entusiasmo è stato manifestato anche dal Presidente  del Coni regionale, ing. Giorgio Brandolin, che ha illustrato la convinta adesione al Premio e ha lodato la scelta di un tema che interpreta perfettamente le necessità dello sport contemporaneo anticipando uno studio finora non affrontato.

I lavori del convegno, coordinati dal panathleta dott. Vladimiro Dan, sono stati aperti dal prof. Stefano Lazzer, direttore del Dipartimento di Scienza dello Sport dell’ateneo di Udine, che ha illustrato l’attività formativa dei corsi universitari, sottolineando che l’attività fisica va dosata come una medicina e senza la competenza di professionisti preparati e qualificati si rischiano problemi seri.

Il prof. Marco Pizzo, atletica, tecnico Fidal e docente, nel ripercorrere queste sue tre esperienze ha evidenziato alcuni punti cardine da tenere in considerazione per rendere efficace e positivo l’operato professionale in campo sportivo. In particolare ha illustrato i doveri e i diritti da rispettare nei confronti dei praticanti lo sport e la considerazione che va costantemente riservata alle motivazioni di chi affronta lo sport, sia esso svolto agonisticamente o per migliorare benessere e stile di vita. Chi “insegna” lo sport – ha sintetizzato Pizzo – non deve mai dimenticare la sua essenziale funzione di educatore.

E’ successivamente intervenuto l’arch. Giovanni Bressan, consigliere della Fondazione Carmelo Pittera (promossa dall’ex ct della nazionale italiana di pallavolo, di cui porta il nome), che ha illustrato, anche attraverso originali, piccole manovre delle articolazioni, gli studi compiuti dai ricercatori della Fondazione e la loro applicazione, nonché l’impegno di istruttori particolarmente preparati a vantaggio di giovani svantaggiati e in aree socialmente difficili.

Il Presidente Zappelli nel trarre le conclusioni dell’interessante convegno ha inquadrato i singoli contributi dei relatori nell’impegno culturale del Panathlon, sottolineando il contributo dato dall’azione dei club a livello mondiale nella diffusione di una cultura dello sport che parta dai valori. Zappelli ha insistito molto sulla necessità che chiunque operi in nome dello sport e chi pratica una disciplina o utilizzano lo sport per beneficio personale abbia sempre un orientamento etico, perché la cultura dello sport deve avere come primo punto di riferimento la coesistenza pacifica e il rispetto reciproco, nell’osservanza delle regole.

A chiusura dei lavori si è proceduto da parte del dott. Zappelli, della prof. Sanzin e dell’ing. Brandolin alla consegna del Premio Panathlon Gorizia alla dott. Federica Gonnelli, goriziana, per la tesi di laurea magistrale “Recupero della postura eretta con stimolazione epidurale dopo lesione spinale cronica completa: definizione dei pattern di attivazione muscolare ottimali”. La ricerca della giovane studiosa, frutto di un lungo soggiorno negli Stati Uniti, è stata brevemente introdotta dal prof. Lazzer. Successivamente la ricercatrice premiata ha illustrato il lavoro compiuto, descrivendo con l’ausilio di immagini accompagnate da una grande emozione personale l’esito di un esperimento compiuto su un paziente disabile accompagnato ad assumere una posizione eretta.

La celebrazione del Sessantennale è proseguita, in forma privata, nel tradizionale ritrovo del ristorante “Ai tre soldi goriziani”, dove si è svolta la cena di gala alla quale hanno preso parte un centinaio di commensali (autorità, ospiti, soci, panathleti invitati da tutto il Triveneto). La Presidente Sanzin ha presentato la vincitrice del Premio e ha poi dato la parola al Governatore Mario Ulian che, accompagnato dai vicegovernatori Livio Ungaro (club di Trieste-Muggia) e Massimiliano Pittilino (club di Udine), ha illustrato al presidente Zappelli le attività dell’Area 12, sottolineando quanto stia pagando il lavoro di gruppo e l’integrazione tra i club che stanno operando in piena sintonia.

Il Presidente Zappelli ha concluso la cerimonia congratulandosi con la preziosa opera svolta dal club di Gorizia e la fattiva collaborazione dell’Area, e illustrando in maniera molto articolata l’azione che il Panathlon Internazionale ha avviato nel campo della diffusione della cultura sportiva. In particolare il dott. Zappelli ha evidenziato il finanziamento in corso, grazie anche alla collaborazione con i più importanti enti dello sport mondiale, di progetti finalizzati alla crescita delle realtà sportive territoriali e incoraggiando tutti i club a impegnarsi, trovando le opportune collaborazioni negli istituti culturali del territorio, nella individuazione di ambiziosi progetti da realizzare accedendo ai fondi ora disponibili.

 

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