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Lady Avventura: missione Kenia

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Le Lady Avventura sono inarrestabili e continuano imperterrite il loro infinito giro del mondo. E nel loro quattordicesimo anno di vita, al ritmo di due missioni all’anno per portare aiuti, solidarietà e conforto alle popolazioni, i bambini innanzitutto, dei Paesi più poveri e disagiati. Un gruppo che ha al suo interno diversi panathleti e che vide la luce anche grazie all’impegno convinto di Romi Santin, oggi Past President, dopo esserne stata per anni l’anima, ma che in contemporanea riveste le cariche di vice presidente del Panathlon Club dui Pordenone e di referente del settore Donne e Sport nell’Area 12 del Panathlon Distretto Italia. 

La missione più recente delle Lady Avventura è stata in Kenya, ma con una sostanziale novità: per la prima volta in assoluto sono state accompagnate da alcuni mariti. E tra questi c’era Sandro Brusamarello, indimenticato playmaker di pallacanestro che a cavallo degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso ha calcato a lungo i parquet di serie A con le canotte della Reyer Venezia, della Scaligera Verona e di Varese. E neanche a dirlo, è stato lui una delle attrazioni per i bambini (e non solo) incontrati in Kenya. I suoi funambolismi e i suoi “giochi di prestigio” con i palloni portati in dono hanno lasciato tutti a bocca aperta.     

Brusamarello ha personalmente consegnato, assieme alle ladies, i palloni  e 250 capi di abbigliamento sportivo, donati dal presidente del Pordenone Calcio, Gianpaolo Zanotel. E tutti, le ladies e i mariti presenti, si sono emozionati fino alla commozione nell’abbracciare quei bimbi che mostravano una povertà impressionante, ma dimostravano una felicità contagiosa nel giocare insieme a questi signori e signore in fondo sconosciuti. Il gruppo di Lady Avventura ha portato tra l’altro aiuti in un povero villaggio e in una scuola alla periferia della cittadina di Voi, località vicino al confine con la Tanzania, in una zona poverissima.

Altro luogo dove si sono recati è stata Malindi. E in particolare una zona chiamata Milano, in onore di una signora italiana che aveva iniziato a promuovere l’alfabetizzazione scolastica con la fondazione di una Junior School che oggi conta 48 scolari suddivisi in diverse classi. Il diritto all’istruzione fornito a bambini particolarmente indigenti, che non avrebbero altrimenti i mezzi per frequentare la scuola. Istruzione fornita da insegnanti locali, tutti qualificati, ma non inquadrati né retribuiti dalla pubblica amministrazione kenyota. Lo stipendio a questi insegnanti arriva invece direttamente dalle contribuzioni solidali delle Lady Avventura. Vi pare poco?

E proprio all’attività di questa scuola il gruppo di ladies ha iniziato a contribuire due anni fa con la costruzione di alcune aule. L’idea iniziale era di costruirne stavolta un’altra ancora, ma una volta arrivate lì, viste le condizioni precarie (non c’era tra l’altro nemmeno una strada, non si poteva quindi neppure arrivare in auto) si è preferito completare ciò che già c’era. Sono state acquistate le finestre, le porte, si è provveduto a fare intonacare le aule e rendere compatti e regolari i pavimenti della struttura. E ovviamente, sono stati consegnati l’abbigliamento sportivo e i palloni.

Regali graditissimi, ça va sans dire, per loro che mancano di tutto. “Abbiamo visto i bambini sorridere felici – racconta Romi Santin -. Inoltre abbiamo incontrato il Console Onorario italiano di Malindi, Ivan Del Prete, al quale abbiamo portato una lettera di saluto del nostro Sindaco di Pordenone. Lui si è complimentato con noi per questo senso di altruismo che secondo lui continuiamo a dimostrare. La povertà che abbiamo incontrato in Kenya è stata un’esperienza profonda e toccante – prosegue Lady Romi -. Negli orfanatrofi, abbiamo visto bambini e ragazzi che vivono in condizioni di estrema povertà, senza accesso a risorse basilari come cibo, acqua potabile e istruzione. Nelle scuole, abbiamo incontrato insegnanti che lottano per fornire un’educazione basilare a bambini che spesso arrivano a scuola senza aver mangiato. Ma ciò che abbiamo ricevuto in cambio è stato molto di più: la gratitudine, il sorriso e la forza di queste persone ci hanno toccato il cuore e ci hanno fatto riflettere sulla nostra vita e sulle nostre priorità”.

Oltre agli aiuti in materiali e abbigliamento sportivo, quaderni, astucci, matite, il gruppo ha acquistato e donato cibo, come ad esempio biscotti e marmellata a profusione, ai bambini degli orfanotrofi visitati. E in aggiunta, sono stati lasciati anche contributi ulteriori in denaro liquido.

Come abbiamo visto, una parte della buona riuscita della missione di Lady Avventura in Kenya è stata merito anche della filantropia del presidente del Pordenone Calcio. Perché Zanotel non ha donato soltanto i 250 capi sportivi portati in Kenya. Ne ha donati molti di più. E così un contingente di questi sono stati inviati da Lady Avventura a orfanotrofi in India e un altro ha preso la strada dell’Albania. E ce n’è ancora da consegnare nei prossimi viaggi. Per questa sensibilità solidaristica mostrata, a Gianpaolo Zanotel è stato assegnato un riconoscimento speciale nel Panathlon Day di Pordenone celebrato subito prima di Natale.

Ma come dicevamo, le Lady Avventura sono instancabili. Un moto perpetuo. E sono già praticamente con un piede sulla scaletta del prossimo aereo. Che decollerà fra qualche giorno, il 27 febbraio, e poterà tutto il gruppo delle ladies e dei loro fortunati mariti (e nella stiva altri carichi umanitari) in Colombia, dove sono previsti le visite di due orfanotrofi e alcuni incontri con gruppi organizzati di donne. E poi, in autunno, prua verso la Guinea Equatoriale. Una missione già programmata alcuni anni fa, ma che si dovette rinviare a causa del Covid. Adesso è giunto il tempo di recuperarla.

Matteo Contessa

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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