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Panathlon Club Udine – La bellezza montana di Forni di Sopra

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Il viaggio che il nostro socio Giancarlo Dose ci ha fatto fare nell’incontro di fine marzo alla scoperta di Forni è stato davvero emozionante.

Lo è stato per ogni intervento degli ospiti che ci hanno fatto assaporare le tante diversità che la montagna offre, e che cerchiamo brevemente di presentare.

L’alpinista Mario Cedolin ci ha portato sulle alte vette del mondo che ha scalato, raccontandoci tecniche di arrampicata, avventure ed aneddoti vissuti nei cinque continenti. Dell’arrampicata al K2 in compagnia di scalatori come Nives Meroi e Romano Benet, una vetta che lo ha coinvolto in situazioni avventurose come tormente di neve che li hanno colpiti in “dirittura d’arrivo” portandogli via l’attrezzatura e principi di congelamento, avventure che si possono vedere solo in certi film. “L’importante – aggiunge – è essere consapevoli della situazione e non rischiare oltre il limite, per prima cosa bisogna ricordarsi del valore della vita …”.

Lo sci è di casa a Forni che sforna, scusateci il gioco di parole, sempre nuovi campioni. Tre giovani biatleti come Daniele Cappellari (classe 1997), Cesare Lozza e Alex Peressutti (entrambi 2004), sciano e sparano con tale bravura da essere già inquadrati nelle squadre sportive di Polizia di Stato ed Esercito. La passione, l’impegno e la grande determinazione dei giovani sono il frutto del loro amore non solo per lo sport, ma soprattutto della montagna che li ha visti nascere, crescere e formarsi come atleti.

Il Sindaco Marco Lenna ci ha incuriosito ed invogliato a scoprire Forni e la sua montagna: le Dolomiti Friulane patrimonio dell’UNESCO, tra le bellezze naturali ed ambientali, lo stile di vita costruito attorno al benessere ed alla sostenibilità ed una ricettività turistica in continua crescita ed espansione. Siamo in primavera e ci stiamo avviando verso l’estate, è doveroso che Forni rientri nelle nostre mete vacanziere.

Finale di grande spessore con Hubert Perfler, sudtirolese di nascita ma carnico di adozione, atleta paralimpico ipovedente, a lui si deve la nascita della metodologia dello sci per non vedenti perfezionata proprio a Forni di Sopra. Non esiste disciplina sportiva che non abbia provato, ma il suo meglio lo ha dato nel Goalball che gli è valsa la partecipazione a Cinque edizioni di Giochi paralimpici, con una medaglia d’Oro a Barcellona 1992, ed al collo porta anche il meritato Collare d’Oro del Coni. Hubert è tuttora il detentore del record mondiale di velocità sugli sci fissato a 123 Km/h, lui che ha una capacità visiva di 1/20 rispetto ad un normovedente, che a cinque metri di distanza vede solo ombre e poco più in là niente, è sceso con gli sci ad una velocità che noi facciamo normalmente in auto e solo in autostrada. “E’ stata una follia che non rifarei mai più…” è stata la frase conclusiva della sua straordinaria ed entusiasmante relazione.

per il video della serata clicca : https://youtu.be/zxogT8Y7nj0

Luca Zoratti

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