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Panathlon Udine: lo ‘Ice swimming’ è pronto a… rompere il ghiaccio anche alle Olimpiadi!

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Il Panathlon Club Udine potrà dire, un giorno, di aver portato fortuna ad una nuova disciplina: quella che ha tenuto a battesimo nella conviviale del 26 febbraio scorso, quando ha ospitato dirigenti e atleti della ‘LIFE ACADEMY HADRIA NUOTO’, un’associazione sportiva che ha sede a Tolmezzo e che in gennaio ha organizzato nelle acque del lago di Cavazzo il campionato italiano di specialità.

Come ha spiegato il suo fondatore e autentico trascinatore Giovanni GHERSINA, che vanta un importante curriculum di subacqueo e maestro di salvataggio, la LIFE ACADEMY è nata come scuola di nuoto e di salvamento in acque libere e ha abbracciato di recente il ‘NUOTO IN ACQUE GELIDE’, che prevede l’immersione in specchi d’acqua dalla temperatura non superiore a 5 gradi. Si tratta di una disciplina codificata in Sudafrica nel 2009, anche se le sue tradizioni risalgono al primo dopoguerra, quando cominciò ad essere praticata sia in Australia che in Russia e in Finlandia.

La serata è stata animata dagli interventi degli atleti della HADRIA NUOTO Simone e Giulia TONDO, Maria CANDONI, Sonia CORRADIN, Nicoletta DEOTTO, Giancarlo ODINAL e Massimo SCIARRINI, mentre non ha potuto partecipare la presidente Donatella PAGNUTTI.

Rompere il ghiaccio (come avvenuto di recente sul lago del Predil) per scivolare senza muta in acque gelide non è soltanto un’esperienza sportiva – come hanno sottolineato tutti gli intervenuti – ma anche una prova di resistenza umana, anzi di ‘resilienza’ come ha precisato Ghersina, perché uno degli obiettivi dello ICE SWIMMING è anche quello di misurare come e in quanto tempo il corpo umano sia in grado di ritornare, dopo l’immersione, al suo stato naturale.

Un ruolo fondamentale è svolto, quindi, dalla preparazione e dall’assistenza medica e di questo ha riferito, con un entusiasmo pari al rigore scientifico, la cardiologa Olga VRIZ, che ha illustrato come il cuore e l’organismo rispondano alle sollecitazioni del freddo e come sia possibile affrontare con successo prove estreme, che il comune bagnante riterrebbe impossibili.

 Il sogno dello ICE SWIMMING, che prevede gare di diverse distanze in acque libere, è quello di essere riconosciuto istituzionalmente come disciplina sportiva e di approdare alle Olimpiadi.

Nell’attesa che ciò avvenga, chi lo voglia praticare avrà l’occasione per un confronto con la parte più profonda di sé stesso, un confronto nel quale il dominio della bassa temperatura è soltanto una ‘bracciata’ verso una condizione di benessere e di euforia che diventa presto irrinunciabile.

L’incontro, coordinato dalla presidente del Club Margherita ALCIATI con il supporto di Sandra FREGONESE, ha suscitato grande interesse fra i presenti, che hanno espresso a questi coraggiosi ‘delfini del ghiaccio’ un apprezzamento particolarmente caloroso.

In apertura di serata la presidente aveva consegnato i sigilli di ingresso come nuovo socio a Cristian AGNOLETTI, classe 1971 e laureato in scienze motorie, che annovera esperienze sportive ad alto livello soprattutto come preparatore di piloti automobilistici. A Cristian, che è stato presentato dai soci Marianna PERTOLDI e Paolo COCOLO, il più affettuoso benvenuto da parte del Panathlon Club Udine!

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